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La Prevenzione

In ogni età è fondamentale un programma individuale e personalizzato di prevenzione della carie e di mantenimento della salute orale.

DEFINIZIONE E MISURE

La prevenzione è l’insieme di azioni finalizzate ad impedire o ridurre il rischio, ossia la probabilità che si verifichino eventi non desiderati. In odontoiatria sono l’insieme di interventi rivolti a eliminare o ridurre le patologie a carico degli elementi dentali e mucose orali.
Le misure di prevenzione in odontoiatria sono:
1) Insegnare e motivare il paziente per effettuare le normali procedure di igiene domiciliare.
2) Consigliare prodotti per l’igiene orale specifici per il paziente.
3) Consigliare un’alimentazione varia non ricca di carboidrati e evitare dolci lontano dai pasti principali.
4) Visite periodiche di controllo (visita periodica ogni 6 mesi, ma può variare in base al paziente se presenta riabilitazione protesiche di tipo fisso, mobile, su impianti,…; nei bambini le visite periodiche iniziano dai 2 anni di età, cioè al termine della dentizione da latte o decidua, una volta l’anno).

Spazzolare i denti
L’uso dello spazzolino e del dentifricio mantiene sani i denti, gengive, brillante il sorriso e fresco l’alito. Il dentifricio deve contenere fluoro per rinforzare lo smalto. I denti vanno spazzolati in senso verticale dalle gengive verso i denti sia sulle facce esterne, sia sulle facce interne. Infatti, I denti SUPERIORI vanno spazzolati in senso verticale dall’ALTO verso il BASSO. Sia all’esterno che all’interno. I denti INFERIORI vanno spazzolati in senso verticale dal BASSO verso L’ALTO. Sia all’esterno che all’interno.

Materiale per l’igiene orale
1 – Spazzolino: Lo spazzolino deve essere medio/morbido e piccolo per raggiungere tutti i denti anche i molari. Gli spazzolini duri vengono usati per la pulizia delle protesi mobili e degli apparecchi ortodontici. Lo spazzolino va sostituito ogni 2-3 mesi, dopo ogni pulizia dei denti dall’Odontoiatra, dopo uno malattia infettiva e se le setole si sono sformate (in questo caso si dovrà ridurre la forza di spazzolamento).
Non bisogna scambiarsi lo spazzolino.
Usare lo spazzolino per altro che non sia spazzolare i denti (esempio pulizia delle bambole o macchinine).
2 – Dentifricio: Esistono diversi tipi di dentifrici con all’interno sostanze che possono rafforzare lo smalto, ridurre la placca batterica, sfiammare le gengive/mucose, ridurre la sensibilità dei denti, etc. Si consiglia di consultare il proprio odontoiatra in modo da prescrivere il dentifricio adatto per il paziente.
Non va usato in grosse quantità, infatti non va posizionato in verticale sulle setole dello spazzolino, ma in orizzontale in modo che la quantità sia simile alla grandezza di un cecio.
3 – Filo interdentale: Il filo interdentale serve per pulire dove lo spazzolino non arriva, cioè sulle superficie interprossimale dei denti. Per il suo utilizzo si consiglia di consultare il proprio Odontoiatria di fiducia (presso il nostro studio si possono effettuare lezioni gratuite). Esistono diversi tipi di fili interdentali ad esempio quelli cerati e non cerati (la cera permette di far scivolare meglio il filo negli spazzi interprossimali ma può, in tal caso, rimanere in questi spazi dando irritazione della papilla), sottili o a nastro, con la presenza di una spugnetta (ad esempio il superfloss o il floss per la pulizia nei pazienti con riabilitazione protesiche).
4 – Collutorio: Il collutorio è una soluzione, da utilizzare almeno 15 minuti dopo lo spazzolino il dentifricio e il filo interdentale. Rende l’alito fresco, disinfettare le gengive/mucose. Il collutorio ideale non esiste, non sostituisce lo spazzolino e il filo interdentale. La scelta del collutorio deve essere guidata dal proprio Odontoiatra di fiducia.
5 – Pulisci lingua: serve a rimuovere i batteri dal dorso della lingua. Alcuni spazzolini hanno sul proprio dorso una gommina per pulire la lingua (molto utile perché con un unico strumento si puliscono i denti, prima, e poi la lingua) oppure esistono dei pulisci lingua in plastica con manico. Alcuni pazienti presentano una lingua con delle fessure e devono pulire la lingua tutti i giorni per ridurre infiammazioni o irritazioni della mucosa e non avere un alito disturbante.
6 – Compresse al fluoro: il fluoro è un elemento naturale che si combina con lo smalto e lo rafforza. Le compresse al fluoro si assumono dalla gravidanza fino all’età di 12 anni, con posologia diversa e solo dietro consulto del proprio odontoiatra e pediatra di fiducia. L’eccessivo uso del fluoro può portare alla Fluorosi. La fluorosi è una discromia intrinseca, primitiva, endogena dello smalto. In pratica la matrice dello smalto risulta difettosa dal troppo accumulo di fluoro. Il fluoro lo si trova, oltre che nell’acqua (ed alcune acque ne sono molto ricche), nel tè, pesce, spinaci, etc

Che cos’è la carie?
La carie è un processo distruttivo che colpisce i tessuti duri (smalto e dentina) del dente, la sua formazione è dovuta all’azione degli acidi prodotti dalla placca batterica. Tre fattori danno origine alla carie: ospite suscettibile (predisposto alla carie), dieta ricca di zuccheri e batteri ad attività cariogena.

 

Se la carie viene trascurata avremo le seguenti conseguenze:
1) Danno locale, cioè aumenta il tessuto cariato fino alla pulpite del nervo, formazione di ascesso o di necrosi della polpa con formazione di focus (granuloma).
2) Deficit della masticazione, perché il paziente non mastica sul dente cariato a causa del dolore.
3) Difficoltà nell’assumere alcuni alimenti caldi o freddi.
4) Malocclusioni dovuta alla migrazione dei denti contigui al dente cariato soprattutto in caso di sua frattura o perdita.
5) Possibile presenza di focus responsabile di malattia reumatica e di tutte le sue gravi complicanze, soprattutto a livello cardiaco e renale.

Per evitare la carie bisogna:
a) Corretta igiene per allontanare i residui alimentari e la placca batterica dopo ogni pasto soprattutto la sera prima di andare a letto perché durante le ore notturne i residui alimentari vengono trasformati con maggiore velocità in acidi dai batteri presenti nella placca.
b) L’uso di un buon spazzolino e degli altri prodotti per l’igiene orale.
c) Non assumere cibi cariogeni (merendine, dolci, etc) lontani dai pasti principali e soprattutto senza poi lavarsi i denti.
d) Visite periodiche dall’Odontoiatra di fiducia.
In caso di assenza dello spazzolino, se si è fuori casa, si consiglia a fine pasto di masticare una mela con la buccia.

Com’è fatto un dente?
Conosciamo l’anatomia del dente! Un dente è fatto dalla corona (la parte visibile del dente), dalla radice (la parte situata nell’osso sotto la gengiva) e dal colletto (la zona itermedia tra corona e radice). Ogni dente ha diversi strati: lo smalto, la dentina, il cemento, la polpa. Intorno al dente poi abbiamo l’osso alveolare e la gengiva. Lo smalto è il tessuto più duro del nostro organismo, riveste la corona del dente, è traslucido e molto solido. Forma lo scudo che protegge la dentina. La dentina dura ma meno dello smalto, costituisce la maggior parte del dente e gli conferisce il suo colore. All’ingrandimento presenta dei canalicoli infatti assomiglia ad una spugna. Al centro del dente contiene la polpa. La polpa è ricca di vasi sanguigni, linfatici e nervi conferisce vitalità e sensibilità al dente. Il cemento, anch’esso tessuto duro, ricopre la radice del dente. L’osso alveolare è quella parte dell’osso mascellare che contiene la radice del dente. La gengiva protegge l’osso alveolare e la radice e si lega al dente in corrispondenza del colletto.
Esistono due tipi di denti, quelli da latte o decidui e quelli permanenti o dell’adulto.

Tipi di dentizioni.
Abbiamo tre tipi di dentizione:
1) dentizione decidua o da latte (da 4 mesi a 6 anni),
2) dentizione mista (da 6 anni a 12 anni),
3) dentizione permanente ( da 12 anni in poi).

La dentizione decidua è formata per ogni emiarcata da 2 incisivi (centrale e laterale), 1 canino e 2 molaretti da latte (primo e secondo). In modo da avere per ogni arcata 10 denti decidui e quindi in tutto 20 denti decidui.
La dentizione mista chiamata così perché dai 6 anni inizia ad erompere il primo molar permanente e fino ai 12 anni vengono sostituiti i denti decidui dai denti permanenti. Quindi avremo in arcata sia i denti decidui che permanenti ecco perché è chiamata mista.
La dentizione permanente è formata, per ogni emiarcata, da 2 incisivi (centrale e laterale), 1 canino, 2 premolare (primo e secondo) e tre molari (primo, secondo e terzo o dente del giudizio). Quindi per ogni emiarcata avremo 8 denti. Per ogni arcata avremo 16 denti. In tutto, arcata superiore e arcata inferiore, 32 denti permanenti.

Cosa fare in caso di trauma dentario?
I traumi dentari sono molti frequenti non solo nei bambini ma anche negli adulti. In caso di trauma possiamo avere o la perdita di una parte del dente o la perdita totale del dente. In caso di perdita totale del dente o parziale, bisogna mettere il dente o la sua parte all’interno di un contenitore con del latte (no acqua), quindi recarsi dal proprio Odontoiatra di fiducia. Dopo aver effettuato la visita ed eventualmente dei test di vitalità e radiografie endorali riparerà il dente fratturato con lo stesso pezzetto. Mentre in caso di perdita totale del dente lo inserirà di nuovo all’interno del proprio alveolo, dopo averlo trattato, e lo fisserà con un apparecchio ortodontico di tipo fisso.

Alitosi. Conosciamola!
E’ il nome scientifico che indica l’alito cattivo, un fenomeno molto diffuso. L’alitosi non è dovuta solo a cause legate al cavo orale ma anche da particolare patologie sistemiche, uso di alcuni farmaci, etc. Nell’85% dei casi la causa è all’interno del cavo orale, cioè dovuta ai batteri presenti, residui alimentari, carie, tartaro, secchezza della bocca, stress, alcol, fumo, respirazione attraverso la bocca, particolare anatomia della mucosa orale e lingua e alcune patologie della mucosa orale. Per risolvere questo problema si consiglia di effettuare una visita dal proprio Odontoiatra di fiducia in modo, data la varietà delle cause, di poter prescrivere ed attuare tutte quelle procedure specifiche per il paziente.

Tensione da stress. Mal di testa. Dolori cervicali.
La scienza moderna ha dimostrato che la tensione da stress, i mal di testa e i dolori cervicali spesso hanno origine dalla bocca. Tra le cause principali si annoverano le maloccusioni, le cure odontoiatriche incongrue, la patologia dell’articolazione temporo-mandibolare, i traumi, la tensione da stress che porta a stringere i denti nelle situazioni di difficoltà. Lo stress non è soltanto una causa ma spesse volte è una condizione aggravante soprattutto perché a causa del ritmo della vita moderna la popolazione risulta più stressata.
Questi problemi odontoiatrici vengono da parte dell’organismo compensate ma con il tempo, e in concomitanza con lo stress, determinano un lavoro muscolare eccessivo che a sua volta crea le contratture muscolari che sono la causa diretta del dolore e quindi della cefalea, delle cervicalgie, dolore all’orecchio (fastidiose otodinie, acufeni, ipoacusie vertigini e cinetosi). Ricercando la o le cause e attuando le corrette terapie i sintomi regrediscono.

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